Crateri sommitali - Summit Etna

I crateri sommitali

La zona sommitale presenta tre complessi vulcanici, la cui accessibilità è regolamentata dalle autorità competenti in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che grazie ad un monitoraggio costante ed in continua evoluzione informa costantemente sullo status del Vulcano. Le Guide Vulcanologiche, che usufruiscono del contatto diretto e informazione costante da parte degli scienziati sono gli unici professionisti autorizzati ad accompagnare in area sommitale e grazie alla frequentazione giornaliera forniscono anche un importante contributo al monitoraggio.

Il Centrale
Il cratere centrale con una circonferenza di circa 2km ed un diametro di 800 mt, un orlo ampio abbastanza per il camminamento è la zona che meglio si presta alle visite, al suo interno, attualmente, presenta 3 bocche eruttive che rilasciano giornalmente milioni di m3 di materiale gassoso, che conferiscono alla depressione e ai suoi bordi una colorazione variegata, dal verde all’arancio, al giallo, al grigio e tutto uno spettro di sfumature impossibile da enumerare. Assolutamente spettacolare, riempie di emozioni contrastanti, meraviglia, stupore, rispetto, terrore.
Il Nord Est
Il Cratere di Nord Est è un impressionante voragine che continua ad espandersi, nato nel 1911. Dai bordi si scorgono pareti vertiginose con fumarole e i segni evidenti dell’attività fumarolica che dona alle pareti colorazioni cangianti e stupefacenti. Il Cratere di Nord Estt era fino al 2019 la vetta dell’Etna, con i suoi 3328 mt.
Il Sud Est
Tale primato spetta oggi al Cratere di Sud Est, la struttura più giovane del gruppo dei sommitali, nato nel 1971, detiene il record mondiale di crescita, il che non sorprende per il suo carattere particolarmente esplosivo e i suoi frequenti parossismi, eruzioni violente con espulsione di materiale in fontane di lava che producono grandi accumuli di materiale, che appunto hanno determinato la crescita di più di 400 metri in 50 anni. Il Cratere di Sud Est, proprio per il suo carattere esplosivo e la poca stabilità strutturale è escluso dalle visite, e se ne raccomanda il dovuto distanziamento.
L’area sommitale regala emozioni esaltanti, sensazioni forti e contrastanti, panorami incredibili e vedute a 360° dall’alto dei 3300 metri di una montagna solitaria. Per godere al meglio dell’esperienza è bene prepararsi adeguatamente, anche in estate è possibile trovare condizioni meteo severe, vento forte e temperature vicino allo zero. I gas vulcanici rappresentano una difficoltà da gestire, non ultimo l’altitudine riduce la nostra capacità respiratoria. La Guida Vulcanologica, specializzata nell’accompagnamento in alta quota su vulcani saprà dare le indicazioni per un adeguata preparazione all’escursione e per una gestione dell’escursione che sia la migliore possibile per il visitatore.